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Sistemi di monitoraggio strutturale e ambientale

 

LOP

Il LOP (Link or Pair) è una piattaforma tecnologica basata su moduli wireless short range caratterizzata da un basso consumo energetico e da un’elevata flessibilità di utilizzo. Grazie a questo sistema è possibile implementare cluster di monitoraggio con nodi di ridottissime dimensioni fisiche e dotati di elementi sensibili di diversa natura per misure di tipo ambientale/meteo-climatico e meccanico (sollecitazioni, spostamenti e accelerazioni). I sensori LOP possono implementare reti di tipo stella o mesh con 100 nodi di misura a 2,4 GHz o a 866 MHz.

 

MEMS

I MEMS (Micro Electro-Mechanical Systems) sono componenti integrati in forma altamente miniaturizzata su uno stesso substrato di silicio che consentono di realizzare sensori non invasivi e a ridottissimo impatto visivo. Questi microsistemi, che combinano componenti elettronici e meccanici in un unico chip delle dimensioni di una frazione di millimetro, sono alla base di particolari sensori inerziali di tipo accelerometrico la cui applicazione risulta molto vantaggiosa nell’ambito del monitoraggio strutturale.
 

POF

La tecnologia POF (Plastic Optical Fibers) è basata su principi di fotonica applicata a conduttori di luce di tipo polimerico. Queste fibre possono trasmettere i dati digitalizzati e insieme fungere da elemento sensibile integrato per il monitoraggio di parametri statici (spostamenti) e dinamici (accelerazioni). I sensori a base POF risultano estremamente piccoli, maneggevoli e isolati galvanicamente grazie all’utilizzo della plastica. A differenza della fibra ottica in vetro, che funziona con luce infrarossa pericolosa per l’occhio umano, la fibra plastica funziona con luce visibile e, a differenza dei cavi elettrici classici, non emette radiazioni elettromagnetiche e risulta immune da interferenze.

 

WSN

Una WSN (Wireless Sensor Networks) è un insieme di dispositivi radio mutuamente interfacciati su canali wireless short range a bassa potenza e consumo. Progettati per funzionare in modo del tutto autonomo, queste reti dispongono di una grande numero di nodi distribuiti in uno spazio fisico e atti a monitorare fenomeni di diversa natura. Le WSN sono infatti associati ad elementi sensibili, sono quindi delle reti sensoriali dotati di algoritmi di auto-apprendimento il cui scopo è quello di migliorare in modo significativo la qualità delle informazioni: possono garantire una elevata fedeltà, possono fornire informazioni in tempo reale anche da ambienti ostili e possono ridurre i costi di trasmissione delle stesse informazioni.

 

RFID

Gli RFID (Radio Frequency IDentification) sono dispositivi (attivi o passivi) dotati di capacità di memorizzazione e di comunicazione indirizzati all’identificazione automatica di oggetti. L’elemento che caratterizza un RFID è il transponder o tag. Il tag è un componente elettronico composto da un chip ed una antenna. Il chip (grande pochi millimetri) è la parte "intelligente" costituita da una memoria non volatile contenente un codice unico, il quale viene trasmesso tramite l’antenna (circuito di trasmissione del segnale) all’apparato lettore che controllerà i dati ricevuti. Nel tag passivo, il Lettore emette un campo elettromagnetico/elettrico che tramite il processo della induzione genera nell’antenna del tag una corrente che alimenta il chip. Il chip alimentato comunica tutte le sue informazioni che vengono irradiate tramite l’antenna verso il Lettore.

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